Even this year Sanremo
(the most important Italian music festival) has come to an end. From
February 12th, the 63rd edition glued an average of 11,936,000
viewers to their tv-screens for five evenings, proving that still
exist Italian "thinking people".
Yes, I mean intelligent
and reasonable people because this was a very unusual festival,
influenced by cultural, political and social references, and
characterized by an informal and humorous show's host, without the
typical platitudes of the national networks.
Anche per quest'anno
si è concluso Sanremo, il festival della canzone italiana
giunto ormai alla 63esima edizione e che per cinque serate ha tenuto
incollati agli schermi una media di 11.936.000 telespettatori, a
testimonianza del fatto che il "popolo italiano pensante"
esiste ancora.
Sì, pensante, perché
è stato un festival insolito, contaminato da riferimenti
culturali, politici e sociali, senza banalità o "baracconate"
tipiche delle reti nazionali e caratterizzato da una particolare
conduzione informale ed ironica. Sarebbe stato veramente
inappropriato (e anacronistico) il contrario.
![]() |
| Fabio Fazio in Costume National, Luciana Littizzetto in Aquilano.Rimondi - Sanremo 2013 |
The names of the five
selected designers were: Tommaso Aquilano and Roberto Rimondi, from
the Aquilano.Rimondi brand; Gabriele Colangelo;
Cristina Tardito from Kristina Ti brand; Albino by
Albino D'Amato and finally Gianluca Capannolo.
We must admit that
unfortunately not all the outfits look at their best on the petite
silhouette of Luciana Littizzetto, but two outfits have stood out for
their elegance and proportions:
Con questo breve post
però voglio parlare della moda che abbiamo visto sul palco, senza
alcuna pagella o classifica, ma con un semplice un plauso all'attrice
comica conduttrice Luciana Littizzetto che ha scelto di indossare
abiti di stilisti italiani emergenti o meno noti al grande pubblico,
ma simbolo di quel Made in Italy eccellente e di nicchia che tutto il
mondo ci invidia.
Cinque i nomi degli
stilisti selezionati, anche se alcune creazioni purtroppo non sono
state indossate: Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, della maison
Aquilano.Rimondi; Gabriele Colangelo; Cristina Tardito
del brand Kristina Ti; Albino D'Amato con la linea Albino
e Gianluca Capannolo. Dobbiamo ammettere che purtroppo non
tutte le scelte si sono rivelate "azzeccate" alla minuta
silhouette della presentatrice, ma due outfit si sono particolarmente
distinti per eleganza e proporzioni:
![]() |
| Luciana Littizzetto in Aquilano.Rimondi - Sanremo 2013 |
the second outfit worn in
the first evening made by Aquilano.Rimondi, with a black
V-neck top ending in an emerald green skirt, studded with precious
applications highlighting the waistline;
il secondo della prima
serata, firmato Aquilano.Rimondi con corpetto scollato a V che
termina in una gonna a ruota verde smeraldo e tempestato di
applicazioni preziose, piume e jais che evidenziano il punto vita;
![]() |
| Luciana Littizzetto in Gianluca Capannolo - Sanremo 2013 |
and the third total black
outfit of the second evening, by Gianluca Capannolo (former
creative director of Krizia) who played with transparencies on a deep
V-neck, with a long high waisted skirt with a golden belt.
ed il terzo in total
black della seconda serata, firmato dallo stilista abruzzese Gianluca
Capannolo, ex direttore creativo di Krizia, che gioca con le
trasparenze su un profondo scollo a V, con una gonna lunga ad anfora
e la vita alta evidenziata da una cintura scultura dorata.
![]() |
| Luciana Littizzetto in Gabriele Colangelo e scarpe Rizieri - Sanremo 2013 |
The sore points,
according to many of the detractors of the festival, were the
maxi-heeled platform shoes, made to measure by Riccardo Rizieri
Broglia, the thirty-year-old designer who after the experience in
the footwear division at Marni, founded his namesake brand in 2008.
The shoes should have been used without stockings, to enhance the
typically Italian craftsmanship which fortunately is recovering its
leading worldwide role thanks to the new generations of designers and
craftsmen.
La nota dolente
secondo molti dei detrattori del festival, i maxi platform con tacco
12cm, realizzati su misura (nella minuscola taglia 33 e 1/2) dal
giovane trentenne Riccardo Rizieri Broglia, che dopo
l'esperienza nella divisione calzature di Marni ha fondato il suo
omonimo marchio nel 2008. Scarpe da valorizzare sicuramente senza calze
ultra coprenti, ma che comunque sono la testimonianza di un artigianato
tipicamente italiano che fortunatamente sta riprendendo il suo ruolo di leadership mondiale proprio grazie alle nuove generazioni.
Alessandro Masetti - The Fashion Commentator



