17 February 2013

La moda italiana di nicchia trionfa a Sanremo 2013

Even this year Sanremo (the most important Italian music festival) has come to an end. From February 12th, the 63rd edition glued an average of 11,936,000 viewers to their tv-screens for five evenings, proving that still exist Italian "thinking people".
Yes, I mean intelligent and reasonable people because this was a very unusual festival, influenced by cultural, political and social references, and characterized by an informal and humorous show's host, without the typical platitudes of the national networks.

Anche per quest'anno si è concluso Sanremo, il festival della canzone italiana giunto ormai alla 63esima edizione e che per cinque serate ha tenuto incollati agli schermi una media di 11.936.000 telespettatori, a testimonianza del fatto che il "popolo italiano pensante" esiste ancora.
Sì, pensante, perché è stato un festival insolito, contaminato da riferimenti culturali, politici e sociali, senza banalità o "baracconate" tipiche delle reti nazionali e caratterizzato da una particolare conduzione informale ed ironica. Sarebbe stato veramente inappropriato (e anacronistico) il contrario.

Fabio Fazio in Costume National,  Luciana Littizzetto in Aquilano.Rimondi - Sanremo 2013
Fabio Fazio in Costume National,  Luciana Littizzetto in Aquilano.Rimondi - Sanremo 2013
In this brief post I'd like to talk about the fashion we saw on stage, without any kind of chart, but with just a simple applaud to the comedy actress and presenter Luciana Littizzetto, who chose to wear clothes made by emerging or less known Italian fashion designers, symbols of that excellent "Made in Italy" niche that the whole world envies.
The names of the five selected designers were: Tommaso Aquilano and Roberto Rimondi, from the Aquilano.Rimondi brand; Gabriele Colangelo; Cristina Tardito from Kristina Ti brand; Albino by Albino D'Amato and finally Gianluca Capannolo.
We must admit that unfortunately not all the outfits look at their best on the petite silhouette of Luciana Littizzetto, but two outfits have stood out for their elegance and proportions:

Con questo breve post però voglio parlare della moda che abbiamo visto sul palco, senza alcuna pagella o classifica, ma con un semplice un plauso all'attrice comica conduttrice Luciana Littizzetto che ha scelto di indossare abiti di stilisti italiani emergenti o meno noti al grande pubblico, ma simbolo di quel Made in Italy eccellente e di nicchia che tutto il mondo ci invidia.
Cinque i nomi degli stilisti selezionati, anche se alcune creazioni purtroppo non sono state indossate: Tommaso Aquilano e Roberto Rimondi, della maison Aquilano.Rimondi; Gabriele Colangelo; Cristina Tardito del brand Kristina Ti; Albino D'Amato con la linea Albino e Gianluca Capannolo. Dobbiamo ammettere che purtroppo non tutte le scelte si sono rivelate "azzeccate" alla minuta silhouette della presentatrice, ma due outfit si sono particolarmente distinti per eleganza e proporzioni:

Luciana Littizzetto in Aquilano.Rimondi - Sanremo 2013
Luciana Littizzetto in Aquilano.Rimondi - Sanremo 2013
the second outfit worn in the first evening made by Aquilano.Rimondi, with a black V-neck top ending in an emerald green skirt, studded with precious applications highlighting the waistline;

il secondo della prima serata, firmato Aquilano.Rimondi con corpetto scollato a V che termina in una gonna a ruota verde smeraldo e tempestato di applicazioni preziose, piume e jais che evidenziano il punto vita;

Luciana Littizzetto in Gianluca Capannolo - Sanremo 2013
Luciana Littizzetto in Gianluca Capannolo - Sanremo 2013
and the third total black outfit of the second evening, by Gianluca Capannolo (former creative director of Krizia) who played with transparencies on a deep V-neck, with a long high waisted skirt with a golden belt.

ed il terzo in total black della seconda serata, firmato dallo stilista abruzzese Gianluca Capannolo, ex direttore creativo di Krizia, che gioca con le trasparenze su un profondo scollo a V, con una gonna lunga ad anfora e la vita alta evidenziata da una cintura scultura dorata.

Luciana Littizzetto in Gabriele Colangelo e scarpe Rizieri - Sanremo 2013
Luciana Littizzetto in Gabriele Colangelo e scarpe Rizieri - Sanremo 2013
The sore points, according to many of the detractors of the festival, were the maxi-heeled platform shoes, made to measure by Riccardo Rizieri Broglia, the thirty-year-old designer who after the experience in the footwear division at Marni, founded his namesake brand in 2008. The shoes should have been used without stockings, to enhance the typically Italian craftsmanship which fortunately is recovering its leading worldwide role thanks to the new generations of designers and craftsmen.

La nota dolente secondo molti dei detrattori del festival, i maxi platform con tacco 12cm, realizzati su misura (nella minuscola taglia 33 e 1/2) dal giovane trentenne Riccardo Rizieri Broglia, che dopo l'esperienza nella divisione calzature di Marni ha fondato il suo omonimo marchio nel 2008. Scarpe da valorizzare sicuramente senza calze ultra coprenti, ma che comunque sono la testimonianza di un artigianato tipicamente italiano che fortunatamente sta riprendendo il suo ruolo di leadership mondiale proprio grazie alle nuove generazioni.

Alessandro Masetti - The Fashion Commentator