Lately has been released the new Gucci
Spring Summer 2013 advertising campaign "signed" by the
lens of Mert Alas & Marcus Piggott, the most sought-after
photographers by the fashion industry. Their passion for editing with
saturated colors and low brightness this time clashed with the
vibrant solid colors looks worn by Anja Rubik and Karmen
Pedaru on a neutral background. Frida Giannini with the special
Gucci time machine take us at the end of the 60s, when Diana
Vreeland called her models "personalities" and put them on
full pages by the shots of Richard Avedon and Gian Paolo Barbieri.
Right from the catwalk, it seemed to attend the return of Benedetta
Barzini and Marisa Berenson, the girls of a genuine and
fresh beauty, with gathered up hair and the mischievous look framed
by extra-voluminous lashes.
Di recente è uscita la nuova
campagna pubblicitaria per la collezione Gucci Primavera Estate
2013 "firmata" dall'obbiettivo dei fotografi patinati
Mert Alas & Marcus Piggott, i più richiesti del momento
da tutto il settore. La loro passione per la postproduzione con i
colori saturi e la bassa luminosità questa volta si è scontrata con
i total look dai colori vibranti delle mise indossate da Anja
Rubik e Karmen Pedaru su uno sfondo neutro, portandoci con
una macchina del tempo logata Gucci alla fine degli anni '60
quando Diana Vreeland chiamava le sue modelle "personalities"
e le faceva trionfare a piena pagina negli scatti di Richard Avedon e
Gian Paolo Barbieri. Già dalla passerella, sembrava di assistere al
ritorno di Benedetta Barzini e Marisa Berenson, ragazze
di una bellezza genuina e fresca con i capelli raccolti in raffinati
chignon e dallo sguardo malizioso, incorniciato da ciglia
extra-voluminose.
The silhouettes of the collection are
straight, simple, linear: large palazzo pajamas alternate with
long and short A-line dresses. The sleeves adorned with spiral
ruffles which cover the length of the arms become butterfly
wings or assume a flared shape. The printed short tunics worn on
pants recall the floral Japanese wallpapers with trompe l'oeil
effects. The "cassocks" long dresses surrender to the
sensuality of slits and dizzying necklines, both in front and
on the back. What we might call the "decorative part"
becomes the true protagonist of the outfit: maxi bijoux necklaces,
earrings and appliqué reminiscent the high fashion between the 60s
and 70s.
Le silhouette della collezione sono
dritte, semplici, lineari: ampi pigiama palazzo si alternano
ad abiti lunghi e corti dalla linea a trapezio. Le maniche
ornate di volant elicoidali che ripercorrono la lunghezza
delle braccia, si trasformano in ali di farfalla o assumono forme a
calice. Le tuniche stampate riprendono i motivi floreali delle carte
da parati giapponesi con effetti trompe l'oeil e tridimensionali.
Mentre i vestiti lunghi, dall'aspetto quasi talare, cedono alla
sensualità di spacchi e scolli vertiginosi sia frontali, che
sulla schiena. Quello che potremmo definire "l'apparato
decorativo" diventa il vero protagonista degli outfit: maxi bijoux che ricordano le applicazioni in vetro colorato e brillanti sui completi di alta
moda a cavallo tra gli anni 60 e 70.
Benedetta Barzini by Jean Jacques Bugat 1969 Vogue Italia, March 1969
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| Gucci SS 2013 prints detail compared with Benedetta Barzini by Richard Avedon, for Vogue 1966 |
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| Benedetta Barzini and Mirella Petteni by Henry Clarke for Vogue, 1968 |
Gucci SS2013 sleeve comparison with Benedetta Barzini by Irving Penn, Vogue Italia 1968
Gucci SS2013 sleeves comparison with Marisa Berenson by Irving Penn, Vogue Italia 1968
Gucci SS2013 ruffles comparison with Benedetta Barzini by Irving Penn for Vogue 1967
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| Benedetta Barzini in a Caumont dress photographed by Gianpaolo Barbieri for Vogue Italia, 1968 |
The bold colors palette ranges
from lime to coral, passing by mint to electric blue, (just like in
the men's collection) and ends in the typical black and white for the
evening.
For shoes: cage sandals with
ankle horsebit and boots to be worn under pants.
Bags: little and mini shoulder
horsebit bags.
La palette di colori decisi e
forti spazia dal corallo al lime, dal menta al blu elettrico, proprio
come nella collezione maschile, mentre per la sera il rigore del
bianco e nero la fanno da padrone.
Per le scarpe si alternano sandali
a gabbia dalla cavigliera decorata con il morsetto, e stivali da
portare sotto i pantaloni; mentre le borse sono mini tracolle in vernice con horsebit.
Once again Frida Giannini dictates the
seasonal trend with one of her usual "dives in the past",
giving a contemporary twist to eternal fashion icons of the glossy
covers, taking us on the boundaries between dream and the reality.
Anche stavolta Frida Giannini detta
la tendenza stagionale con uno dei suoi soliti tuffi nel passato,
rileggendo la contemporaneità delle eterne icone della moda,
lasciandoci in oblio tra il sogno delle copertine patinate e la
realtà.


















