22 February 2013

Milan Fashion Week - Short report of my second day


Second day of Milan Fashion Week and as I promised, here is another short-post to let you live a little bit of my fashion week before the posts of the single collecions.
Milan is completely paralyzed by the snow, or rather, fashion people are completely paralyzed by the snow. Some photographers complain that this year the street-style is undertone, because of these terrible weather conditions. Are we seeing a return to sobriety? No, it's just really cold.

Secondo giorno di sfilate e come promesso ecco un altro post leggero per mostrarvi un po' di fashion week in diretta, in attesa dei post dedicati alle singole collezioni (scusate ma ci tengo a ribadirlo!).
Milano è paralizzata dalla neve, o meglio, il popolo della moda è completamente paralizzato dal freddo e dalla neve. Ascoltando i fotografi che mormorano in attesa di prede da catturare con i loro obiettivi ho sentito che quest'anno, causa condizioni climatiche davvero sfavorevoli, lo street-style è sottotono. Ovviamente dipende da chi vuoi fotografare!
Stiamo forse assistendo ad un ritorno all'eleganza e alla sobrietà? No, è solamente davvero molto freddo.


In front of the Krizia theatre in Via Manin, there is the usual crowd of customers and buyers, bloggers and photographers, I found even Filippa Lagerback.
On the catwalk, a change of course: sexyness declined on the icon elements of the brand: extra-big shoulder pads, high heels, pleats and the wild beasts with gaping jaws.
The surprise: two menswear outfits. Is it a sign of (re)opening even the male universe?

Davanti il teatro di Krizia in via Manin, il solito stuolo di clienti e buyer affezionati alla "Signora" e tra i vari amici blogger e fotografi, mi ritrovo anche a fianco di Filippa Lagerback.
In passerella un cambio di rotta sexy rispettando gli elementi icona del brand, dalle spalline larghissime, ai tacchi vertiginosi, oltre al plissé e alle belve feroci cn le fauci spalancate.
A sorpresa anche due look maschili, il segno di (ri)apertura anche all'universo maschile?

 
 

In the late afternoon there was Daniela Gregis show in the Basilica of Sant'Ambrogio, under a relentless snow. A "rural! collection with very colorful artistic inspirations.
The real excitement? Seeing the 60s fashion icon Benedetta Barzini modeling on the catwalk. So elegant personality!

Nel tardo pomeriggio la sfilata di Daniela Gregis nella basilica di Sant'Ambrogio, sotto un'incessante neve. Una collezione "rurale" con ispirazioni artistiche negli stampati colorati.
La vera emozione? Vedere Benedetta Barzini che sfilava in passerella dopo averne parlato nemmeno una settimana prima nel post dedicato a Gucci.

 
Benedetta Barzini
In the evening I attended the Vogue and Pinko party where was launched the project "Pinko Bag for Ethiopia". A special capsule collection dedicated to the iconic Pinko Bag designed by Marina Spadafora following the Fashion for Development project, which fight for development in the third world countries through fashion. A tribute to the culture and people of the Horn of Africa. (Needless to say, very soon you will read a post totally dedicated even to this special initiative.)

In serata ho partecipato al party di Vogue e Pinko in cui è stato lanciata "Pinko Bag for Ethiopia", una capsule collection di sei Pinko Bag ridisegnate da Marina Spadafora a sostegno di Fashion for Development, il progetto internazionale che da anni si batte per lo sviluppo dei paesi del terzo mondo attraverso la moda. 
Un omaggio alla cultura e alle popolazioni del Corno D'Africa, necessario per la loro autonomia, salvaguardando ed incrementando l'artigianato locale.
 
Molto presto leggerete anche un post totalmente dedicato a questa iniziativa.

  
Anche i grembiuli dei camerieri erano in pieno mood con la serata!!!