26 February 2013

"Ethical" Fashion - Pinko Bag for Ethiopia

On February 21st, at the beginning of the Milan fashion week, Pietro Negra, president of Pinko brand, and Franca Sozzani, editor in chief of Vogue Italia, presented the Pinko Bag for Ethiopia, an ethical-friendly capsule collection, with a cocktail event at the Gian Galeazzo Visconti Studio in Corso Monforte.

Giovedì 21 Febbraio, all'inizio della fashion week milanese, Pietro Negra, presidente del brand Pinko, e Franca Sozzani direttrice della rivista Vogue Italia hanno presentato la capsule collection Pinko Bag for Ethiopia con un cocktail event allo Studio Giangaleazzo Visconti di Corso Monforte.


Guests and celebrities could see and touch the iconic handbags that have marked the history of the brand, re-styled for the occasion by Marina Spadafora, experimental designer of Milanese fashion. In the late 90s she felt the need to re-establish the human and professional codes of the entire fashion system, embarking on the path of sustainability to enhance the productive realities of the Third World. In line with her ethical fashion vision, the six Pinko Bags for Ethiopia are made in an eco-sustainable factory in Addis Abeba where work only women. On the locally made cotton are printed several graphic patterns inspired by the body paintings of the indigenous of the Omo Valley (not yet reached by "civilization" and threatened with extinction). Each design expresses the social value and the personality of every single individual, but is short-lived because the natives use to plunge into the river to clean colors and design new figures again.

Gli ospiti e le celebrities hanno potuto vedere e toccare con mano le iconiche borse del brand (Alzi la mano chi si ricorda il boom delle Pinko Bag nei primi anni 2000, ogni mese ne usciva un'edizione nuova ed erano talmente ambite da essere addirittura le borse più contraffatte di quel periodo.) ri-editate per l'occasione da Marina Spadafora, designer sperimentale degli anni di fermento della moda milanese, ma che presto ha sentito il bisogno di rifondare i codici professionali e umani dell'intero sistema moda, intraprendendo la strada della sostenibilità per valorizzare le realtà produttive nel Terzo Mondo. 
In linea con questa visione etica della moda, le sei varianti di Pinko Bag for Ethiopia sono realizzate in una fabbrica eco-sostenibile di Addis Abeba in cui lavorano solo donne. Il cotone utilizzato è prodotto localmente ed è decorato con motivi grafici stampati ispirati alle pitture corporee delle popolazioni indigene della Valle dell'Omo (non ancora raggiunte dalla "civilizzazione" e a rischio estinzione), disegni particolari dalla valenza sociale che esprimono la personalità di ogni individuo, ma effimeri perché gli indigeni si tuffano nel fiume per pulirsi dei colori e disegnare nuove figure.

Example of the body painting in the Omo Valley Ethiopia - Credits: Ariadne Van Zandbergen
The set of the party was characterized by the video projections on the walls; suspended installations hanging bags and vaguely reminiscent of the "mobiles" series by Alexander Calder, as well as dummies made of the same printed fabric of the bags. In the last room, smaller and more intimate, there was a sort of invitation to reflection with the documentary video directed by Jordan Stone shot in the Ethiopian population.

A far da scenografia alla serata video proiezioni animate con i motivi decorativi delle borse; istallazioni sospese che ricordavano vagamente la serie dei "mobili" di Alexander Calder, ai quali erano appese le borse; oltre ai manichini realizzati con lo stesso tessuto stampato. Nell'ultima sala, più intima e raccolta, un invito alla riflessione con la proiezione del docu-video del regista Jordan Stone girato tra le popolazioni etiopi.

 
  
Matteo Ceccarini at the DJ set
Part of the proceeds from the sale of the capsule collection will be donated to the Fashion for Development project, for the development of the Third World countries through fashion. In this way Pinko doesn't do charity, but gives a real opportunity for the Ethiopian women who work in the factory, contributing to their economic autonomy and regaining their respect in the society.

Parte del ricavato delle vendite della capsule collection sarà devoluto al progetto mondiale Fashion for Development, per lo sviluppo dei paesi del Terzo Mondo attraverso la moda, non facendo charity, ma dando così un'effettiva opportunità di crescita lavorativa alle donne etiopi, contribuendo alla loro autonomia economica e alla riconquista del rispetto nelle loro società.

Alessandro Masetti - The Fashion Commentator

Special thanks to Pinko